Detrazioni fiscali
per il prato sintetico.
Recupera fino al 36–50% della spesa in detrazione IRPEF. Il prato sintetico è una pavimentazione esterna: scopri come ottenerla, passo dopo passo.
Scopri come fare →In merito all'acquisto e installazione di erba sintetica per il giardino, non è facile comprendere il linguaggio complesso delle normative fiscali. È la mancanza di chiarezza e i cavilli in esse inseriti che inducono la paura di sbagliare, limitandone l'utilizzo da parte del cittadino come strumento di risparmio e recupero. A volte il compito è difficile anche per commercialisti, tecnici e fiscalisti.
Ciò che scriviamo in questa pagina è frutto di una nostra approfondita ricerca documentale e confronti con esperti del settore — commercialisti, ingegneri, fiscalisti e aziende concorrenti — per stabilire con certezza che il prato sintetico appartiene ai materiali per cui è possibile richiedere la detrazione fiscale.
Nota bene: in caso di dubbi è sempre doveroso rivolgersi al proprio commercialista o a un esperto fiscale per valutare il caso specifico. Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e sono basate sulla normativa vigente alla data di aggiornamento della pagina.
Aldilà delle notizie divulgate da alcuni siti che provano a smentire l'esistenza dell'agevolazione fiscale per la creazione di una pavimentazione esterna, nessuno è andato ad analizzare e approfondire ciò che nel sito dell'Ufficio Entrate c'è scritto e che bisogna solo interpretare. Abbiamo più volte dimostrato a commercialisti, geometri e CAF che si poteva ottenere la detrazione per una pavimentazione esterna, in quanto l'Ufficio Entrate lascia intendere senza specificare nel dettaglio.
Precisiamo innanzitutto che il prato sintetico non usufruisce del Bonus Verde, in quanto è considerato una pavimentazione — una pavimentazione particolare che può essere integrata nel giardino come elemento similare al prato naturale.
Per questa sua classificazione, per l'acquisto e installazione viene applicata l'IVA al 22%, e in base al D.P.R. 380/2001 gli interventi di installazione di un prato sintetico non necessitano di comunicazioni comunali o permessi speciali, e possono essere effettuati da chiunque, perché si tratta di una pavimentazione drenante che rispetta il principio delle percentuali drenanti del giardino.
Il prato sintetico rientra nelle detrazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio, in base all'articolo 16-bis del DPR 917/86. Consiste nella detrazione dall'IRPEF del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo non superiore a € 48.000 per unità immobiliare. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la percentuale era stata elevata al 50% (€ 96.000 di spesa massima) ed è rimasta in vigore fino al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025 è tornata al 36%.
Questa detrazione è estesa anche per altri tipi di pavimentazioni e camminamenti proposti nel nostro sito, che servono per rifinire l'installazione, preservare il prato e valorizzare gli spazi esterni.
Il prato sintetico, essendo per sua costituzione una pavimentazione (drenante e rimovibile), può essere detraibile anche per le singole unità abitative. Tuttavia non si deve percorrere l'iter della manutenzione ordinaria di edilizia pubblica, in quanto per questo tipo di intervento, come cita la specifica normativa vigente del 2001, non la prevede.
L'unica eccezione in regime di manutenzione ordinaria è inserire la richiesta nell'ambito di una pratica di manutenzione straordinaria di edilizia pubblica (CILA o SCIA) aperta per altri lavori.
Nel sito dell'Ufficio Entrate abbiamo trovato l'iter che conferma che la creazione di nuova pavimentazione esterna per una singola unità abitativa privata può usufruire dell'agevolazione fiscale. Nelle tabelle riassuntive degli interventi ammessi, alla lettera P troviamo "Pavimentazione Esterna" con la seguente specifica:
"Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando superficie e materiali."
— Fonte: Ufficio Entrate, tabelle agevolazioni fiscali recupero patrimonio edilizio
È quindi chiaro che le pavimentazioni esterne nelle singole unità abitative sono ammesse alla detrazione IRPEF. La prerogativa dell'intervento è la novità: realizzare una pavimentazione dove prima non esisteva rappresenta un valido motivo per richiedere il bonus, e il cambio di materiale non rappresenta un ostacolo.
Gli interventi elencati nell'art. 3 del D.P.R. 380/2001 che rientrano nelle agevolazioni sono:
- Manutenzione straordinaria
- Restauro e risanamento conservativo
- Ristrutturazione edilizia
Caso speciale: se si vuole sostituire il pavimento esterno mantenendo materiali e forma esistenti ma l'intervento è motivato da opere detraibili (es. rifacimento di un impianto idrico che attraversa il suolo), allora è possibile rifare la pavimentazione rientrando nelle detrazioni.
Esiste un'eccezione per l'applicazione dell'IVA agevolata in fattura al 4%: se hai acquistato il terreno e costruito tu la casa (prima abitazione), puoi richiedere all'azienda installatrice di fatturare con IVA al 4%.
| Situazione | IVA applicata |
|---|---|
| Acquisto e posa standard | 22% |
| Prima abitazione — terreno acquistato e casa costruita dal proprietario | 4% (con DIA) |
Per ottenere l'IVA al 4% devi:
- Fornire all'azienda installatrice la DIA di inizio lavori presentata al Comune (anche se i lavori sono già terminati)
- L'azienda deve inserire in fattura la dicitura: "Ultimazione lavoro giardino abitazione in riferimento alla DIA di inizio lavori del GG/MM/AAAA prot. n. XXXXX"
- Compilare e consegnare all'azienda il modello di richiesta IVA agevolata
Importante: il pagamento deve essere effettuato con sistemi tracciabili (bonifico o assegni bancari), suddividendo la cifra anche in più transazioni se necessario.
Nell'Art. 6 del Testo Unico di Edilizia sono indicati gli interventi eseguibili senza nessuna autorizzazione o comunicazione. Tra questi rientra esplicitamente:
"Le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati."
Questo significa che l'installazione di un prato sintetico rientra nella Manutenzione Ordinaria di Edilizia Libera e non richiede comunicazioni al Comune, permessi speciali o CILA/SCIA. L'elemento fondamentale è che il prato sintetico è un tappeto drenante: la parola "drenante" riportata nella scheda tecnica è la chiave per evitare confusioni o errate interpretazioni dei tecnici.
È altresì importante che l'installazione sia eseguita da un'azienda professionale con personale specializzato, in grado di presentare la certificazione di idoneità e conformità dei prati sintetici alle norme europee.
Molti tecnici, geometri e commercialisti contestano l'assimilazione del prato sintetico a una pavimentazione. Ecco le 4 caratteristiche tecniche che lo confermano:
Per ottenere la detrazione è fondamentale che sia sulla fattura di saldo lavori sia sulla causale del bonifico di pagamento venga riportata esattamente questa dicitura:
"Vendita e posa di prato sintetico, per nuova pavimentazione dove prima non c'era in abitazione privata"
Questa dicitura consente al professionista (commercialista, CAF) di identificare correttamente l'intervento nelle tabelle delle agevolazioni fiscali dell'Ufficio Entrate alla voce "Pavimentazione Esterna", senza margini di interpretazione.
Attenzione: il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite sistemi tracciabili (bonifico bancario o assegni). I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione fiscale.