Come è fatto un prato sintetico

COME E’ FATTO UN PRATO SINTETICO

Con una semplice illustrazione e parole semplici cercheremo di farvi conoscere la struttura di un prato in erba sintetica:

 

Ogni prato sinteticoè costituito:

  1. Filato principale o detto monofilo. Questo è l’anima del prato sintetico che ne determina la colorazione, l’aspetto estetico e la qualità. La qualità è determinata dalla scelta dei polimeri di PE (polietilene). I migliori filati sono quello prodotti proprio con il polietilene, ma esistono anche quelli misti costituiti da PE e PP (Polipropilene) di qualità inferiore e piu economico. Il polietilene conferisce solidità, morbidezza e colore e sopratutto una durata nel tempo. Quindi quando si acquista un prato invece di guardare il prezzo si deve vedere sopratutto la composizione.  Il monofilo di qualità deve essere studiato per avere un recupero veloce (effetto memory) per cui il suo nervo centrale puo assumere diverse forme C, W, V ecc.
  2. Filato secondario o riccio. Esso è costitutito da PP (Polipropilene), la cui funzione è quella di sorreggere il filato principale ed aiutarlo nella fase di recupero. Per evitare l’intaso di sabbia i migliori prati hanno molto di questo filato. I vari fili cuciti possono essere di diversi colori in maniera di dare al prato sintetico un aspetto ancor più realistico. 
  3. Il backing o Base e la superfice dove viene cucito il prato e lo sorregge. E’ costituito da un telo di polipropilene rivestito di lattice in cui i filati di polietilene e di polipropilene vengono cuiciti in file parallele. 

La combinazione di questi tre elementi danno qualità al vostro prato. I migliori prati sono quelli in cui non vi è necessità di intaso, in quanto sono strutturati per avere un equilibrio tra il filato principale e il filato secondario dando già a vista un aspetto corposo. Confrontare sempre il peso totale del prato per determinare la consistenza. Se ci sono delle differenze di prezzo tra due prati della stessa altezza significa che ci sono delle differenti caratteristiche.

Molto importante per ristabilire l’equilibrio tra i filati è spazzolarli con apposite spazzolatrici. Il movimento rotatorio della loro spazzola ,  toglie la sporcizia, peli di animali e quant’altro e riposiziona il filato riccio in altezza e in larghezza in maniera uniforme. Quest’ultimo riposizionato aiuterà il Monofilo di avere un pronto recupero (effetto memory) e rimanere in posizione verticale. Guardate la foto della struttura del prato qui sotto, e pensate all’azione rotatoria della spazzola.

 

 

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